Atrio Inferiore

Atrio Inferiore o "Galilea"

Ingresso della Cappella

L’ambiente, che si apre al di sotto della monumentale scalinata, sul lato destro del primo chiostro, viene probabilmente impostato entro gli anni quaranta del 1200. Ai visitatori oggi si presenta come uno spazio a pianta quadrangolare, imperniato attorno alle due colonne centrali, edificato in uno stile di transizione tra il romanico ed il gotico. Non è facile capire la funzione originaria di questo luogo. Secondo un’ipotesi recente non sarebbe sorto come ambiente di culto (Cappella Inferiore) a carattere cimiteriale, bensì avrebbe svolto sin dall’inizio il ruolo di Galilea, ovvero di atrio pubblico sul quale prospettavano gli accessi ai diversi luoghi del monastero e oltre il quale non era possibile, per i comuni fedeli avventurarsi, se non violando la clausura. Infatti entrando ci si imbatteva, partendo da destra, nell’ingresso alla scala interna di collegamento con la soprastante Cappella di San Luca, nel portale gotico di accesso alla primitiva chiesa del Santissimo Salvatore, nel piccolo portale, sempre goticheggiante, che immette nello spazio esterno destinato alle sepolture e, infine, nel grande portale, oggi murato, di accesso al chiostro e agli ambienti abitati dalle monache. La presunta funzione di Cappella funeraria sarebbe suffragata, secondo alcuni storici, dalla presenza, all’interno, di un’arca sepolcrale in pietra rossa locale finemente intagliata, nonchè dal bassorilievo funerario di epoca romana, raffigurante una matrona, probabilmente risalente al periodo augusteo, murato a fianco del portale d’ingresso.