Chiesa del Vaccaro

Chiesa del Vaccaro o Nuova Chiesa del S. Salvatore

Chiesa del Vaccaro

Il monastero, che ebbe il suo culmine tra i secoli XVII e XVIII, subisce notevoli danni con i terremoti del 1694 e del 1732, che rendono irrevocabile la decisione di edificare una nuova chiesa, che sostituisca quella originaria dedicata al Ss. Salvatore. Per l’importante compito viene convocato il rinomato architetto napoletano Domenico Antonio Vaccaro, che riceve l’incarico nel 1735 e da questi oggi la chiesa prende nome (Chiesa del vaccaro), oscurando l’intestazione dedicatoria al Ss. Salvatore. Nella nuova chiesa, che doveva essere imponente, sarebbe stato anche traslato il sarcofago di san Guglielmo. Con la soppressione degli ordini monastici voluta nel 1807 da Giuseppe Bonaparte, anche l'abbazia del Goleto viene abbandonata e le spoglie di San Guglielmo traslate a Montevergine. Negli anni successivi l’Abbazia, depredata di tutti gli oggetti artistici sottratti furtivamente o suddivisi tra i vari paesi del territorio, prende le sembianze di un rudere, le cui strutture si coprono di rovi ed in parte crollano. Il colpo finale al lento decadimento viene poi inferto dai danni causati dal terremoto dell'Irpinia del 1980, che porta al cedimento degli archi della Chiesa Grande.